Nuovo Testamento
Lettere cattoliche
Lettera di Giacomo
1
1Giacomo, servo di Dio e del Signore
Gesù Cristo, alle dodici tribù disperse nel mondo, salute.
2Considerate perfetta letizia, miei
fratelli, quando subite ogni sorta di prove, 3sapendo che la
prova della vostra fede produce la pazienza. 4E la pazienza completi
l'opera sua in voi, perché siate perfetti e integri, senza mancare di nulla.
5Se qualcuno di voi manca di sapienza, la domandi a
Dio, che dona a tutti generosamente e senza rinfacciare, e gli sarà data. 6La
domandi però con fede, senza esitare, perché chi esita
somiglia all'onda del mare mossa e agitata dal vento; 7e non pensi
di ricevere qualcosa dal Signore 8un uomo che ha l'animo oscillante
e instabile in tutte le sue azioni.
9Il fratello di umili
condizioni si rallegri della sua elevazione 10e il ricco della sua
umiliazione, perché passerà come fiore d'erba. 11Si
leva il sole col suo ardore e fa seccare l'erba e il suo fiore cade, e la bellezza
del suo aspetto svanisce. Così anche il ricco appassirà nelle sue imprese.
12Beato l'uomo che sopporta la tentazione,
perché una volta superata la prova riceverà la corona della vita che il Signore
ha promesso a quelli che lo amano.
13Nessuno, quando è tentato, dica: "Sono tentato da Dio";
perché Dio non può essere tentato dal male e non tenta nessuno al male. 14Ciascuno piuttosto è tentato dalla propria
concupiscenza che lo attrae e lo seduce; 15poi la concupiscenza
concepisce e genera il peccato, e il peccato, quand'è consumato, produce la
morte.
16Non andate fuori strada, fratelli miei
carissimi; 17ogni buon regalo e ogni dono perfetto viene dall'alto e
discende dal Padre della luce, nel quale non c'è variazione né ombra di
cambiamento. 18Di sua volontà egli ci ha
generati con una parola di verità, perché noi fossimo come una primizia delle
sue creature.
19Lo sapete, fratelli miei carissimi: sia ognuno pronto ad
ascoltare, lento a parlare, lento all'ira. 20Perché
l'ira dell'uomo non compie ciò che è giusto davanti a Dio. 21Perciò,
deposta ogni impurità e ogni resto di malizia, accogliete con docilità la
parola che è stata seminata in voi e che può salvare le vostre anime. 22Siate di quelli che mettono in pratica la
parola e non soltanto ascoltatori, illudendo voi stessi. 23Perché
se uno ascolta soltanto e non mette in pratica la parola, somiglia a un uomo
che osserva il proprio volto in uno specchio: 24appena s'è
osservato, se ne va, e subito dimentica com'era. 25Chi
invece fissa lo sguardo sulla legge perfetta, la legge della libertà, e le
resta fedele, non come un ascoltatore smemorato ma come uno che la mette in
pratica, questi troverà la sua felicità nel praticarla.
26Se qualcuno pensa di essere religioso, ma non frena la lingua e
inganna così il suo cuore, la sua religione è vana. 27Una
religione pura e senza macchia davanti a Dio nostro Padre è questa: soccorrere
gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni e conservarsi puri da questo
mondo.
2
1Fratelli miei, non mescolate
a favoritismi personali la vostra fede nel Signore nostro Gesù Cristo, Signore
della gloria. 2Supponiamo che entri in una vostra adunanza qualcuno
con un anello d'oro al dito, vestito splendidamente, ed entri anche un povero
con un vestito logoro. 3Se voi guardate a colui
che è vestito splendidamente e gli dite: "Tu siediti qui
comodamente", e al povero dite: "Tu mettiti in piedi lì",
oppure: "Siediti qui ai piedi del mio sgabello", 4non fate
in voi stessi preferenze e non siete giudici dai giudizi perversi?
5Ascoltate, fratelli miei carissimi: Dio non ha forse scelto i
poveri nel mondo per farli ricchi con la fede ed eredi del regno che ha
promesso a quelli che lo amano? 6Voi invece avete disprezzato il
povero! Non sono forse i ricchi che vi tiranneggiano e vi trascinano davanti ai
tribunali? 7Non sono essi che bestemmiano il bel nome che è stato
invocato sopra di voi? 8Certo, se adempite il più
importante dei comandamenti secondo la Scrittura: amerai il prossimo tuo
come te stesso, fate bene; 9ma se fate distinzione di persone,
commettete un peccato e siete accusati dalla legge come trasgressori. 10Poiché chiunque osservi tutta la legge, ma la
trasgredisca anche in un punto solo, diventa colpevole di tutto; 11infatti
colui che ha detto: Non commettere adulterio, ha detto anche: Non
uccidere.
Ora se tu non commetti adulterio, ma uccidi, ti rendi trasgressore della legge.
12Parlate e agite come persone che devono
essere giudicate secondo una legge di libertà, perché 13il giudizio
sarà senza misericordia contro chi non avrà usato misericordia; la misericordia
invece ha sempre la meglio nel giudizio.
14Che giova, fratelli miei, se uno dice di
avere la fede ma non ha le opere? Forse che quella fede può salvarlo? 15Se un fratello o una sorella sono senza vestiti
e sprovvisti del cibo quotidiano 16e uno di voi dice loro:
"Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi", ma non date loro il
necessario per il corpo, che giova? 17Così
anche la fede: se non ha le opere, è morta in se stessa. 18Al
contrario uno potrebbe dire: Tu hai la fede ed io ho le opere; mostrami la tua
fede senza le opere, ed io con le mie opere ti mostrerò la mia fede. 19Tu credi che c'è un Dio solo? Fai bene; anche i
demòni lo credono e tremano! 20Ma vuoi
sapere, o insensato, come la fede senza le opere è senza calore? 21Abramo, nostro padre, non fu forse giustificato
per le opere, quando offrì Isacco, suo figlio, sull'altare? 22Vedi
che la fede cooperava con le opere di lui, e che per le opere quella fede
divenne perfetta 23e si compì la Scrittura che dice: E Abramo
ebbe fede in Dio e gli fu accreditato a giustizia, e fu chiamato amico di
Dio. 24Vedete che l'uomo viene giustificato
in base alle opere e non soltanto in base alla fede. 25Così
anche Raab, la meretrice, non venne forse giustificata in base alle opere per
aver dato ospitalità agli esploratori e averli rimandati per altra via? 26Infatti come il corpo senza lo spirito è morto,
così anche la fede senza le opere è morta.
3
1Fratelli miei, non vi fate maestri in molti, sapendo
che noi riceveremo un giudizio più severo, 2poiché tutti quanti manchiamo in molte cose. Se uno non
manca nel parlare, è un uomo perfetto, capace di tenere a freno anche tutto il
corpo. 3Quando mettiamo il morso in bocca ai cavalli perché ci
obbediscano, possiamo dirigere anche tutto il loro corpo. 4Ecco,
anche le navi, benché siano così grandi e vengano
spinte da venti gagliardi, sono guidate da un piccolissimo timone dovunque
vuole chi le manovra. 5Così anche la lingua: è un piccolo membro e
può vantarsi di grandi cose. Vedete un piccolo fuoco quale grande
foresta può incendiare! 6Anche la lingua è un fuoco, è il mondo
dell'iniquità, vive inserita nelle nostre membra e contamina tutto il corpo e
incendia il corso della vita, traendo la sua fiamma dalla Geenna. 7Infatti
ogni sorta di bestie e di uccelli, di rettili e di
esseri marini sono domati e sono stati domati dalla razza umana, 8ma
la lingua nessun uomo la può domare: è un male ribelle, è piena di veleno
mortale. 9Con essa benediciamo il Signore e
Padre e con essa malediciamo gli uomini fatti a somiglianza di Dio. 10È dalla stessa bocca che esce benedizione e
maledizione. Non dev'essere così, fratelli miei! 11Forse
la sorgente può far sgorgare dallo stesso getto acqua dolce e amara? 12Può forse, miei fratelli, un fico produrre
olive o una vite produrre fichi? Neppure una sorgente salata può produrre acqua
dolce.
13Chi è saggio e accorto tra voi? Mostri
con la buona condotta le sue opere ispirate a saggia
mitezza. 14Ma se avete nel vostro cuore
gelosia amara e spirito di contesa, non vantatevi e non mentite contro la
verità. 15Non è questa la sapienza che
viene dall'alto: è terrena, carnale, diabolica; 16poiché dove c'è
gelosia e spirito di contesa, c'è disordine e ogni sorta di cattive azioni. 17La sapienza che viene dall'alto invece è
anzitutto pura; poi pacifica, mite, arrendevole, piena di misericordia e di
buoni frutti, senza parzialità, senza ipocrisia. 18Un
frutto di giustizia viene seminato nella pace per coloro che fanno opera di
pace.
4
1Da che cosa derivano le guerre e le liti che sono in mezzo a voi? Non vengono forse dalle vostre passioni
che combattono nelle vostre membra? 2Bramate
e non riuscite a possedere e uccidete; invidiate e non riuscite ad ottenere,
combattete e fate guerra! Non avete perché non chiedete; 3chiedete e
non ottenete perché chiedete male, per spendere per i
vostri piaceri. 4Gente infedele! Non sapete che amare il mondo è
odiare Dio?
Chi dunque vuole essere amico del mondo si rende nemico di Dio. 5O
forse pensate che la Scrittura dichiari invano: fino alla gelosia ci ama lo
Spirito che egli ha fatto abitare in noi? 6Ci dà anzi una grazia più
grande; per questo dice:
Dio resiste ai superbi;
agli umili invece dà la sua grazia.
7Sottomettetevi dunque a Dio; resistete al diavolo, ed
egli fuggirà da voi. 8Avvicinatevi a Dio ed egli si avvicinerà a
voi. Purificate le vostre mani, o peccatori, e santificate i vostri cuori, o
irresoluti. 9Gemete sulla vostra miseria, fate lutto e piangete; il
vostro riso si muti in lutto e la vostra allegria in tristezza. 10Umiliatevi davanti al Signore ed egli vi
esalterà.
11Non sparlate gli uni degli altri, fratelli. Chi sparla del
fratello o giudica il fratello, parla contro la legge
e giudica la legge. E se tu giudichi la legge non sei
più uno che osserva la legge, ma uno che la giudica. 12Ora,
uno solo è legislatore e giudice, Colui che può salvare e rovinare; ma chi sei
tu che ti fai giudice del tuo prossimo?
13E ora a voi, che dite: "Oggi o
domani andremo nella tal città e vi passeremo un anno e faremo affari e
guadagni", 14mentre non sapete cosa sarà domani!
Ma che è mai la vostra vita? Siete come vapore che
appare per un istante e poi scompare. 15Dovreste
dire invece: Se il Signore vorrà, vivremo e faremo questo o quello. 16Ora invece vi vantate nella vostra arroganza; ogni
vanto di questo genere è iniquo. 17Chi
dunque sa fare il bene e non lo compie, commette peccato.
5
1E ora a voi, ricchi: piangete e gridate per le
sciagure che vi sovrastano! 2Le vostre ricchezze sono imputridite, 3le
vostre vesti sono state divorate dalle tarme; il
vostro oro e il vostro argento sono consumati dalla ruggine, la loro ruggine si
leverà a testimonianza contro di voi e divorerà le vostre carni come un fuoco.
Avete accumulato tesori per gli ultimi giorni! 4Ecco, il salario da
voi defraudato ai lavoratori che hanno mietuto le vostre terre
grida; e le proteste dei mietitori sono giunte alle orecchie del Signore degli
eserciti. 5Avete gozzovigliato sulla terra e vi siete saziati di
piaceri, vi siete ingrassati per il giorno della strage. 6Avete
condannato e ucciso il giusto ed egli non può opporre
resistenza.
7Siate dunque pazienti, fratelli, fino alla venuta del
Signore. Guardate l'agricoltore: egli aspetta
pazientemente il prezioso frutto della terra finché abbia ricevuto le piogge
d'autunno e le piogge di primavera. 8Siate pazienti anche voi,
rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina. 9Non
lamentatevi, fratelli, gli uni degli altri, per non essere giudicati; ecco, il
giudice è alle porte. 10Prendete, o
fratelli, a modello di sopportazione e di pazienza i profeti che parlano nel
nome del Signore. 11Ecco, noi chiamiamo
beati quelli che hanno sopportato con pazienza. Avete udito parlare della
pazienza di Giobbe e conoscete la sorte finale che gli riserbò il Signore,
perché il Signore è ricco di misericordia e di
compassione.
12Soprattutto, fratelli miei, non giurate, né per
il cielo, né per la terra, né per qualsiasi altra cosa; ma il vostro
"sì" sia sì, e il vostro "no" no, per non incorrere nella
condanna.
13Chi tra voi è nel dolore, preghi; chi è nella gioia salmeggi. 14Chi è malato, chiami a sé i presbiteri della
Chiesa e preghino su di lui, dopo averlo unto con olio, nel nome del Signore. 15E la preghiera fatta con fede salverà il
malato: il Signore lo rialzerà e se ha commesso peccati, gli saranno perdonati.
16Confessate perciò i vostri peccati gli
uni agli altri e pregate gli uni per gli altri per essere guariti. Molto vale
la preghiera del giusto fatta con insistenza. 17Elia era un uomo della nostra stessa natura:
pregò intensamente che non piovesse e non piovve sulla terra per tre anni e sei
mesi. 18Poi pregò di nuovo e il cielo diede
la pioggia e la terra produsse il suo frutto. 19Fratelli
miei, se uno di voi si allontana dalla verità e un altro ve lo riconduce, 20costui
sappia che chi riconduce un peccatore dalla sua via di errore, salverà la sua
anima dalla morte e coprirà una moltitudine di peccati.
Prima lettera di Pietro
1
1Pietro, apostolo di Gesù Cristo, ai fedeli dispersi
nel Ponto, nella Galazia, nella Cappadòcia, nell'Asia e nella Bitinia, eletti 2secondo
la prescienza di
Dio Padre, mediante la santificazione dello Spirito, per obbedire a Gesù Cristo
e per essere aspersi del suo sangue: grazia e pace a voi in abbondanza.
3Sia benedetto Dio e Padre del Signore nostro Gesù
Cristo; nella sua grande misericordia egli ci ha
rigenerati, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti, per una speranza
viva, 4per una eredità che non si corrompe, non si macchia e non marcisce.
Essa è conservata nei cieli per voi, 5che dalla
potenza di Dio siete custoditi mediante la fede, per la vostra salvezza,
prossima a rivelarsi negli ultimi tempi.
6Perciò siete ricolmi di gioia, anche se ora dovete
essere un po' afflitti da varie prove, 7perché il valore della
vostra fede, molto più preziosa dell'oro, che, pur destinato a perire, tuttavia
si prova col fuoco, torni a vostra lode, gloria e onore nella manifestazione di
Gesù Cristo: 8voi lo amate, pur senza averlo visto; e ora senza vederlo credete in lui. Perciò esultate di gioia indicibile
e gloriosa, 9mentre conseguite la mèta della vostra fede, cioè la salvezza delle anime.
10Su questa salvezza indagarono e
scrutarono i profeti che profetizzarono sulla grazia a voi destinata 11cercando
di indagare a quale momento o a quali circostanze accennasse lo Spirito di
Cristo che era in loro, quando prediceva le sofferenze destinate a Cristo e le
glorie che dovevano seguirle. 12E fu loro
rivelato che non per se stessi, ma per voi, erano ministri di quelle cose che
ora vi sono state annunziate da coloro che vi hanno predicato il vangelo nello
Spirito Santo mandato dal cielo; cose nelle quali gli angeli desiderano fissare
lo sguardo.
13Perciò, dopo aver preparato la vostra mente
all'azione, siate vigilanti, fissate ogni speranza in quella grazia che vi sarà
data quando Gesù Cristo si rivelerà. 14Come
figli obbedienti, non conformatevi ai desideri d'un tempo, quando eravate
nell'ignoranza, 15ma ad immagine del Santo che vi ha chiamati,
diventate santi anche voi in tutta la vostra condotta; 16poiché sta
scritto: Voi sarete santi, perché io sono santo. 17E
se pregando chiamate Padre colui che senza riguardi personali giudica ciascuno
secondo le sue opere, comportatevi con timore nel tempo del vostro
pellegrinaggio. 18Voi sapete che non a
prezzo di cose corruttibili, come l'argento e l'oro, foste liberati dalla
vostra vuota condotta ereditata dai vostri padri, 19ma con il sangue
prezioso di Cristo, come di agnello senza difetti e senza macchia. 20Egli fu predestinato già prima della fondazione
del mondo, ma si è manifestato negli ultimi tempi per voi. 21E
voi per opera sua credete in Dio, che l'ha risuscitato dai morti e gli ha dato
gloria e così la vostra fede e la vostra speranza sono fisse in Dio.
22Dopo aver santificato le vostre anime con
l'obbedienza alla verità, per amarvi sinceramente come fratelli, amatevi
intensamente, di vero cuore, gli uni gli altri, 23essendo stati
rigenerati non da un seme corruttibile, ma immortale, cioè dalla parola di Dio
viva ed eterna. 24Poiché
tutti i mortali sono come l'erba
e ogni loro splendore è come fiore d'erba.
L'erba inaridisce, i fiori cadono,
25ma la parola del Signore rimane in eterno.
E questa è la parola del vangelo che
vi è stato annunziato.
2
1Deposta dunque ogni malizia e ogni frode e ipocrisia,
le gelosie e ogni maldicenza, 2come bambini appena nati bramate il
puro latte spirituale, per crescere con esso verso la
salvezza: 3se davvero avete già gustato come è buono il Signore.
4Stringendovi a lui, pietra viva, rigettata dagli uomini, ma scelta e preziosa davanti a Dio, 5anche
voi venite impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio
spirituale, per un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali graditi a
Dio, per mezzo di Gesù Cristo. 6Si legge infatti
nella Scrittura:
Ecco io pongo in Sion
una pietra angolare, scelta, preziosa
e chi crede in essa non resterà confuso.
7Onore dunque a voi che credete; ma per gli increduli
la pietra che i costruttori hanno
scartato
è divenuta la pietra angolare,
8sasso d'inciampo e pietra di scandalo.
Loro v'inciampano perché non credono
alla parola; a questo sono stati destinati. 9Ma voi siete la
stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa, il popolo che Dio si è
acquistato perché proclami le opere meravigliose di lui che vi ha chiamato
dalle tenebre alla sua ammirabile luce; 10voi, che un tempo eravate non popolo, ora invece siete il popolo di
Dio; voi, un tempo esclusi dalla misericordia, ora invece avete ottenuto
misericordia.
11Carissimi, io vi esorto come stranieri e
pellegrini ad astenervi dai desideri della carne che fanno guerra all'anima. 12La vostra condotta tra i pagani sia
irreprensibile, perché mentre vi calunniano come malfattori, al vedere le
vostre buone opere giungano a glorificare Dio nel giorno del giudizio.
13State sottomessi ad ogni istituzione umana
per amore del Signore: sia al re come sovrano, 14sia ai governatori
come ai suoi inviati per punire i malfattori e premiare i buoni. 15Perché questa è la volontà di Dio: che,
operando il bene, voi chiudiate la bocca all'ignoranza degli stolti. 16Comportatevi come uomini liberi, non servendovi
della libertà come di un velo per coprire la malizia, ma come servitori di Dio.
17Onorate tutti, amate i vostri fratelli, temete Dio, onorate il re.
18Domestici, state soggetti con profondo
rispetto ai vostri padroni, non solo a quelli buoni e miti, ma anche a quelli
difficili. 19È una grazia per chi conosce Dio subire afflizioni,
soffrendo ingiustamente; 20che gloria sarebbe
infatti sopportare il castigo se avete mancato? Ma
se facendo il bene sopporterete con pazienza la sofferenza, ciò sarà gradito
davanti a Dio. 21A questo infatti siete
stati chiamati, poiché
anche Cristo patì per voi,
lasciandovi un esempio, perché ne seguiate le orme:
22egli non commise peccato
e non si trovò inganno sulla sua bocca,
23oltraggiato non rispondeva con oltraggi,
e soffrendo non minacciava vendetta,
ma rimetteva la sua causa a colui che giudica con giustizia.
24Egli portò i nostri peccati nel suo corpo
sul legno della croce,
perché, non vivendo più per il peccato,
vivessimo per la giustizia;
25dalle sue piaghe siete stati guariti.
Eravate erranti come pecore,
ma ora siete tornati al pastore
e guardiano delle vostre anime.
3
1Ugualmente voi, mogli, state sottomesse ai vostri
mariti perché, anche se alcuni si rifiutano di credere alla parola, vengano
dalla condotta delle mogli, senza bisogno di parole, conquistati 2considerando
la vostra condotta casta e rispettosa. 3Il vostro ornamento non sia quello
esteriore - capelli intrecciati, collane d'oro, sfoggio di vestiti -; 4cercate
piuttosto di adornare l'interno del vostro cuore con un'anima incorruttibile
piena di mitezza e di pace: ecco ciò che è prezioso davanti a Dio. 5Così
una volta si ornavano le sante donne che speravano in Dio; esse stavano
sottomesse ai loro mariti, 6come Sara che obbediva ad Abramo,
chiamandolo signore. Di essa siete diventate figlie,
se operate il bene e non vi lasciate sgomentare da alcuna minaccia.
7E ugualmente voi, mariti, trattate con riguardo le vostre mogli,
perché il loro corpo è più debole, e rendete loro onore perché partecipano con
voi della grazia della vita: così non saranno impedite le vostre preghiere.
8E finalmente siate tutti concordi, partecipi delle
gioie e dei dolori degli altri, animati da affetto fraterno, misericordiosi,
umili; 9non rendete male per male, né ingiuria per ingiuria, ma, al
contrario, rispondete benedicendo; poiché a questo siete stati chiamati per
avere in eredità la benedizione. 10Infatti:
Chi vuole amare la vita e vedere
giorni felici,
trattenga la sua lingua dal male
e le sue labbra da parole d'inganno;
11eviti il male e faccia il bene,
cerchi la pace e la segua,
12perché gli occhi del Signore sono sopra i giusti
e le sue orecchie sono attente alle loro preghiere;
ma il volto del Signore è contro coloro che fanno il
male.
13E chi vi potrà fare del male, se
sarete ferventi nel bene? 14E se anche
doveste soffrire per la giustizia, beati voi! Non vi sgomentate per paura di
loro, né vi turbate, 15ma adorate il Signore, Cristo, nei
vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della
speranza che è in voi. Tuttavia questo sia fatto con dolcezza
e rispetto, 16con una retta coscienza, perché nel momento stesso in
cui si parla male di voi rimangano svergognati quelli che malignano sulla
vostra buona condotta in Cristo. 17È meglio
infatti, se così vuole Dio, soffrire operando il bene che facendo il
male.
18Anche Cristo è morto una volta per sempre
per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte
nella carne, ma reso vivo nello spirito. 19E
in spirito andò ad annunziare la salvezza anche agli spiriti che attendevano in
prigione; 20essi avevano un tempo rifiutato di credere quando la
magnanimità di Dio pazientava nei giorni di Noè, mentre si fabbricava l'arca,
nella quale poche persone, otto in tutto, furono salvate per mezzo dell'acqua. 21Figura, questa, del battesimo, che ora salva voi;
esso non è rimozione di sporcizia del corpo, ma invocazione di salvezza rivolta
a Dio da parte di una buona coscienza, in virtù della risurrezione di Gesù
Cristo, 22il quale è alla destra di Dio, dopo essere salito al cielo
e aver ottenuto la sovranità sugli angeli, i Principati e le Potenze.
4
1Poiché dunque Cristo soffrì nella carne, anche voi
armatevi degli stessi sentimenti; chi ha sofferto nel suo corpo ha rotto
definitivamente col peccato, 2per non servire più alle passioni umane ma alla volontà di Dio, nel tempo che gli rimane in
questa vita mortale. 3Basta col tempo trascorso
nel soddisfare le passioni del paganesimo, vivendo nelle dissolutezze, nelle
passioni, nelle crapule, nei bagordi, nelle ubriachezze e nel culto
illecito degli idoli. 4Per questo trovano
strano che voi non corriate insieme con loro verso questo torrente di
perdizione e vi oltraggiano. 5Ma renderanno conto a colui che è pronto a giudicare i vivi e i morti; 6infatti
è stata annunziata la buona novella anche ai morti, perché pur avendo subìto,
perdendo la vita del corpo, la condanna comune a tutti gli uomini, vivano
secondo Dio nello spirito.
7La fine di tutte le cose è
vicina. Siate dunque moderati e sobri, per dedicarvi alla preghiera. 8Soprattutto
conservate tra voi una grande carità, perché la carità
copre una moltitudine di peccati. 9Praticate l'ospitalità gli uni
verso gli altri, senza mormorare. 10Ciascuno
viva secondo la grazia ricevuta, mettendola a servizio degli altri, come buoni
amministratori di una multiforme grazia di Dio. 11Chi
parla, lo faccia come con parole di Dio; chi esercita un ufficio, lo compia con
l'energia ricevuta da Dio, perché in tutto venga glorificato Dio per mezzo di
Gesù Cristo, al quale appartiene la gloria e la potenza nei secoli dei secoli.
Amen!
12Carissimi, non siate sorpresi per l'incendio
di persecuzione che si è acceso in mezzo a voi per provarvi, come se vi
accadesse qualcosa di strano. 13Ma nella
misura in cui partecipate alle sofferenze di Cristo, rallegratevi perché anche
nella rivelazione della sua gloria possiate rallegrarvi ed esultare. 14Beati voi, se venite insultati per il nome di
Cristo, perché lo Spirito della gloria e lo Spirito di Dio riposa su di voi. 15Nessuno di voi abbia a soffrire come omicida o
ladro o malfattore o delatore. 16Ma se uno
soffre come cristiano, non ne arrossisca; glorifichi anzi Dio per questo nome.
17È giunto infatti il momento in cui inizia il giudizio dalla casa
di Dio; e se inizia da noi, quale sarà la fine di coloro che rifiutano di
credere al vangelo di Dio?
18E se il giusto a stento si salverà,
che ne sarà dell'empio e del peccatore?
19Perciò anche quelli che soffrono secondo il
volere di Dio, si mettano nelle mani del loro Creatore fedele e continuino a
fare il bene.
5
1Esorto gli anziani che sono tra voi, quale anziano
come loro, testimone delle sofferenze di Cristo e partecipe della gloria che
deve manifestarsi: 2pascete il gregge di Dio che vi è affidato,
sorvegliandolo non per forza ma volentieri secondo Dio; non per vile interesse,
ma di buon animo; 3non spadroneggiando sulle persone a voi affidate,
ma facendovi modelli del gregge. 4E quando apparirà il pastore supremo,
riceverete la corona della gloria che non appassisce.
5Ugualmente, voi, giovani, siate sottomessi agli anziani.
Rivestitevi tutti di umiltà gli uni verso gli altri,
perché
Dio resiste ai superbi,
ma da' grazia agli umili.
6Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, perché
vi esalti al tempo opportuno, 7gettando in lui ogni vostra
preoccupazione, perché egli ha cura di voi. 8Siate temperanti,
vigilate. Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro,
cercando chi divorare. 9Resistetegli saldi nella fede, sapendo che i
vostri fratelli sparsi per il mondo subiscono le stesse sofferenze di voi.
10E il Dio di ogni grazia, il quale vi ha chiamati alla sua gloria
eterna in Cristo, egli stesso vi ristabilirà, dopo una breve sofferenza vi
confermerà e vi renderà forti e saldi. 11A
lui la potenza nei secoli. Amen!
12Vi ho scritto, come io ritengo,
brevemente per mezzo di Silvano, fratello fedele, per esortarvi e attestarvi
che questa è la vera grazia di Dio. In essa state
saldi! 13Vi saluta la comunità che è stata
eletta come voi e dimora in Babilonia; e anche Marco, mio figlio. 14Salutatevi l'un l'altro con bacio di carità.
Pace a voi tutti che siete in Cristo!
Seconda lettera di Pietro
1
1Simon Pietro, servo e apostolo di Gesù Cristo, a coloro che hanno ricevuto in sorte con noi la stessa
preziosa fede per la giustizia del nostro Dio e salvatore Gesù Cristo: 2grazia
e pace sia concessa a voi in abbondanza nella conoscenza di Dio e di Gesù
Signore nostro.
3La sua potenza divina ci ha fatto dono di ogni bene per quanto riguarda la vita e la pietà,
mediante la conoscenza di colui che ci ha chiamati con la sua gloria e potenza.
4Con queste ci ha donato i beni grandissimi
e preziosi che erano stati promessi, perché diventaste per loro mezzo partecipi
della natura divina, essendo sfuggiti alla corruzione che è nel mondo a causa
della concupiscenza. 5Per questo mettete
ogni impegno per aggiungere alla vostra fede la virtù, alla virtù la
conoscenza, 6alla conoscenza la temperanza, alla temperanza la
pazienza, alla pazienza la pietà, 7alla pietà l'amore fraterno,
all'amore fraterno la carità. 8Se queste cose si trovano
in abbondanza in voi, non vi lasceranno oziosi né senza frutto per la
conoscenza del Signore nostro Gesù Cristo. 9Chi invece non ha queste
cose è cieco e miope, dimentico di essere stato purificato dai suoi antichi
peccati. 10Quindi, fratelli, cercate di
render sempre più sicura la vostra vocazione e la vostra elezione. Se farete
questo non inciamperete mai. 11Così
infatti vi sarà ampiamente aperto l'ingresso nel regno eterno del Signore
nostro e salvatore Gesù Cristo.
12Perciò penso di rammentarvi sempre queste
cose, benché le sappiate e stiate saldi nella verità che possedete. 13Io credo giusto, finché sono in questa tenda
del corpo, di tenervi desti con le mie esortazioni, 14sapendo che
presto dovrò lasciare questa mia tenda, come mi ha fatto intendere anche il
Signore nostro Gesù Cristo. 15E procurerò
che anche dopo la mia partenza voi abbiate a ricordarvi di queste cose.
16Infatti, non per essere andati dietro a
favole artificiosamente inventate vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la
venuta del Signore nostro Gesù Cristo, ma perché siamo stati testimoni oculari
della sua grandezza. 17Egli ricevette
infatti onore e gloria da Dio Padre quando dalla maestosa gloria gli fu rivolta
questa voce: "Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono
compiaciuto". 18Questa voce noi
l'abbiamo udita scendere dal cielo mentre eravamo con lui sul santo monte. 19E così abbiamo conferma migliore della parola
dei profeti, alla quale fate bene a volgere l'attenzione, come a lampada che
brilla in un luogo oscuro, finché non spunti il giorno e la stella del mattino
si levi nei vostri cuori. 20Sappiate
anzitutto questo: nessuna scrittura profetica va soggetta a privata
spiegazione, 21poiché non da volontà umana fu recata mai una profezia,
ma mossi da Spirito Santo parlarono quegli uomini da parte di Dio.
2
1Ci sono stati anche falsi profeti tra il popolo, come
pure ci saranno in mezzo a voi falsi maestri che introdurranno eresie
perniciose, rinnegando il Signore che li ha riscattati e attirandosi una pronta
rovina. 2Molti seguiranno le loro dissolutezze e per colpa loro la
via della verità sarà coperta di impropèri. 3Nella
loro cupidigia vi sfrutteranno con parole false; ma la
loro condanna è già da tempo all'opera e la loro rovina è in agguato.
4Dio infatti non risparmiò gli
angeli che avevano peccato, ma li precipitò negli abissi tenebrosi
dell'inferno, serbandoli per il giudizio; 5non risparmiò il mondo
antico, ma tuttavia con altri sette salvò Noè, banditore di giustizia, mentre faceva
piombare il diluvio su un mondo di empi; 6condannò alla distruzione
le città di Sòdoma e Gomorra, riducendole in cenere, ponendo un esempio a
quanti sarebbero vissuti empiamente. 7Liberò
invece il giusto Lot, angustiato dal comportamento immorale di quegli
scellerati. 8Quel giusto infatti,
per ciò che vedeva e udiva mentre abitava in mezzo a loro, si tormentava ogni
giorno nella sua anima giusta per tali ignominie. 9Il Signore sa
liberare i pii dalla prova e serbare gli empi per il castigo nel giorno del
giudizio, 10soprattutto coloro che nelle loro impure passioni vanno
dietro alla carne e disprezzano il Signore.
Temerari, arroganti, non temono
d'insultare gli esseri gloriosi decaduti, 11mentre gli angeli, a
loro superiori per forza e potenza, non portano contro di essi
alcun giudizio offensivo davanti al Signore. 12Ma
costoro, come animali irragionevoli nati per natura a essere presi e distrutti,
mentre bestemmiano quel che ignorano, saranno distrutti nella loro corruzione, 13subendo
il castigo come salario dell'iniquità. Essi stimano felicità il piacere d'un
giorno; sono tutta sporcizia e vergogna; si dilettano dei loro inganni mentre
fan festa con voi; 14han gli occhi pieni di disonesti desideri e sono insaziabili di peccato, adescano le anime
instabili, hanno il cuore rotto alla cupidigia, figli di maledizione! 15Abbandonata la retta via, si sono smarriti
seguendo la via di Balaàm di Bosòr, che amò un salario di iniquità, 16ma
fu ripreso per la sua malvagità: un muto giumento, parlando con voce umana,
impedì la demenza del profeta. 17Costoro
sono come fonti senz'acqua e come nuvole sospinte dal vento: a loro è riserbata
l'oscurità delle tenebre. 18Con discorsi
gonfiati e vani adescano mediante le licenziose passioni della carne coloro che
si erano appena allontanati da quelli che vivono nell'errore. 19Promettono loro libertà, ma essi stessi sono
schiavi della corruzione. Perché uno è schiavo di ciò che l'ha vinto.
20Se infatti, dopo aver fuggito le corruzioni del mondo per mezzo
della conoscenza del Signore e salvatore Gesù Cristo, ne rimangono di nuovo
invischiati e vinti, la loro ultima condizione è divenuta peggiore della prima.
21Meglio sarebbe stato per loro non aver
conosciuto la via della giustizia, piuttosto che, dopo averla conosciuta,
voltar le spalle al santo precetto che era stato loro dato. 22Si
è verificato per essi il proverbio:
Il cane è tornato al suo vomito
e la scrofa lavata è tornata ad avvoltolarsi nel brago.
3
1Questa, o carissimi, è già la seconda lettera che vi
scrivo, e in tutte e due cerco di ridestare con ammonimenti la vostra sana
intelligenza, 2perché teniate a mente le
parole già dette dai santi profeti, e il precetto del Signore e salvatore,
trasmessovi dagli apostoli.
3Questo anzitutto dovete sapere, che verranno negli
ultimi giorni schernitori beffardi, i quali si comporteranno secondo le proprie
passioni 4e diranno: "Dov'è la promessa della sua venuta? Dal
giorno in cui i nostri padri chiusero gli occhi tutto rimane come al principio
della creazione". 5Ma costoro dimenticano volontariamente che i
cieli esistevano già da lungo tempo e che la terra, uscita dall'acqua e in
mezzo all'acqua, ricevette la sua forma grazie alla
parola di Dio; 6e che per queste stesse cause il mondo di allora,
sommerso dall'acqua, perì. 7Ora, i cieli e la terra attuali sono
conservati dalla medesima parola, riservati al fuoco per il giorno del giudizio
e della rovina degli empi.
8Una cosa però non dovete perdere di vista, carissimi: davanti al
Signore un giorno è come mille anni e mille anni come un giorno solo. 9Il
Signore non ritarda nell'adempiere la sua promessa, come certuni credono; ma
usa pazienza verso di voi, non volendo che alcuno perisca, ma che tutti abbiano
modo di pentirsi. 10Il giorno del Signore
verrà come un ladro; allora i cieli con fragore passeranno, gli elementi
consumati dal calore si dissolveranno e la terra con quanto c'è in essa sarà
distrutta.
11Poiché dunque tutte queste cose devono
dissolversi così, quali non dovete essere voi, nella santità della condotta e
nella pietà, 12attendendo e affrettando la venuta del giorno di Dio,
nel quale i cieli si dissolveranno e gli elementi incendiati si fonderanno! 13E poi, secondo la sua promessa, noi aspettiamo nuovi
cieli e una terra nuova, nei quali avrà stabile dimora la giustizia.
14Perciò, carissimi, nell'attesa di questi eventi, cercate d'essere
senza macchia e irreprensibili davanti a Dio, in pace. 15La
magnanimità del Signore nostro giudicatela come salvezza, come anche il nostro
carissimo fratello Paolo vi ha scritto, secondo la sapienza che gli è stata
data; 16così egli fa in tutte le lettere, in cui tratta di queste
cose. In esse ci sono alcune cose difficili da
comprendere e gli ignoranti e gli instabili le travisano, al pari delle altre
Scritture, per loro propria rovina.
17Voi dunque, carissimi, essendo stati preavvisati, state in guardia
per non venir meno nella vostra fermezza, travolti anche voi dall'errore degli
empi; 18ma crescete nella grazia e nella conoscenza del Signore
nostro e salvatore Gesù Cristo. A lui la gloria, ora e nel giorno
dell'eternità. Amen!
Prima lettera di Giovanni
1
1Ciò che era fin da principio, ciò che noi abbiamo
udito, ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi, ciò che noi abbiamo
contemplato e ciò che le nostre mani hanno toccato, ossia il Verbo della vita 2(poiché
la vita si è fatta visibile, noi l'abbiamo veduta e di ciò rendiamo
testimonianza e vi annunziamo la vita eterna, che era presso il Padre e si è
resa visibile a noi), 3quello che abbiamo veduto e udito, noi lo
annunziamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. La nostra comunione è col Padre e
col Figlio suo Gesù Cristo. 4Queste cose vi scriviamo,
perché la nostra gioia sia perfetta.
5Questo è il messaggio che abbiamo udito da lui e che
ora vi annunziamo: Dio è luce e in lui non ci sono tenebre. 6Se
diciamo che siamo in comunione con lui e camminiamo nelle tenebre, mentiamo e
non mettiamo in pratica la verità. 7Ma se camminiamo nella luce,
come egli è nella luce, siamo in comunione gli uni con
gli altri, e il sangue di Gesù, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato.
8Se diciamo che siamo senza peccato, inganniamo noi
stessi e la verità non è in noi. 9Se riconosciamo i nostri peccati,
egli che è fedele e giusto ci perdonerà i peccati e ci purificherà da ogni
colpa. 10Se diciamo che non abbiamo
peccato, facciamo di lui un bugiardo e la sua parola non è in noi.
2
1Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non
pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un
avvocato presso il Padre: Gesù Cristo giusto. 2Egli è vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i
nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.
3Da questo sappiamo d'averlo
conosciuto: se osserviamo i suoi comandamenti. 4Chi dice: "Lo
conosco" e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e la verità non è
in lui; 5ma chi osserva la sua parola, in lui l'amore di Dio è
veramente perfetto. Da questo conosciamo di essere in lui. 6Chi dice
di dimorare in Cristo, deve comportarsi come lui si è comportato.
7Carissimi, non vi scrivo un nuovo comandamento, ma un comandamento
antico, che avete ricevuto fin da principio. Il comandamento antico è la parola
che avete udito. 8E tuttavia è un comandamento nuovo quello di cui
vi scrivo, il che è vero in lui e in voi, perché le tenebre stanno diradandosi
e la vera luce già risplende. 9Chi dice di essere nella luce e odia
suo fratello, è ancora nelle tenebre. 10Chi
ama suo fratello, dimora nella luce e non v'è in lui occasione di inciampo. 11Ma chi odia suo fratello è nelle tenebre,
cammina nelle tenebre e non sa dove va, perché le tenebre hanno accecato i suoi
occhi.
12Scrivo a voi, figlioli,
perché vi sono stati rimessi i peccati in virtù del suo nome.
13Scrivo a voi, padri,
perché avete conosciuto colui che è fin dal principio.
Scrivo a voi, giovani,
perché avete vinto il maligno.
14Ho scritto a voi, figlioli,
perché avete conosciuto il Padre.
Ho scritto a voi, padri,
perché avete conosciuto colui che è fin dal principio.
Ho scritto a voi, giovani,
perché siete forti,
e la parola di Dio dimora in voi
e avete vinto il maligno.
15Non amate né il mondo, né le cose del
mondo! Se uno ama il mondo, l'amore del Padre non è in
lui; 16perché tutto quello che è nel mondo, la concupiscenza della
carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita, non viene dal
Padre, ma dal mondo. 17E il mondo passa con
la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno!
18Figlioli, questa è l'ultima ora. Come avete
udito che deve venire l'anticristo, di fatto ora molti anticristi sono apparsi.
Da questo conosciamo che è l'ultima ora. 19Sono
usciti di mezzo a noi, ma non erano dei nostri; se fossero stati dei nostri,
sarebbero rimasti con noi; ma doveva rendersi manifesto che non tutti sono dei
nostri. 20Ora voi avete l'unzione ricevuta
dal Santo e tutti avete la scienza. 21Non
vi ho scritto perché non conoscete la verità, ma perché la conoscete e perché
nessuna menzogna viene dalla verità. 22Chi
è il menzognero se non colui che nega che Gesù è il Cristo? L'anticristo è colui che nega il Padre e il Figlio. 23Chiunque
nega il Figlio, non possiede nemmeno il Padre; chi professa la sua fede nel
Figlio possiede anche il Padre.
24Quanto a voi, tutto ciò che avete udito da principio rimanga in
voi. Se rimane in voi quel che avete udito da
principio, anche voi rimarrete nel Figlio e nel Padre. 25E
questa è la promessa che egli ci ha fatto: la vita eterna.
26Questo vi ho scritto riguardo a coloro che cercano di traviarvi. 27E quanto a voi, l'unzione che avete ricevuto da
lui rimane in voi e non avete bisogno che alcuno vi ammaestri; ma come la sua
unzione vi insegna ogni cosa, è veritiera e non mentisce, così state saldi in
lui, come essa vi insegna.
28E ora, figlioli, rimanete in lui, perché possiamo aver fiducia
quando apparirà e non veniamo svergognati da lui alla sua venuta. 29Se sapete che egli è giusto, sappiate anche che
chiunque opera la giustizia, è nato da lui.
3
1Quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! La ragione per
cui il mondo non ci conosce è perché non ha conosciuto
lui. 2Carissimi, noi fin d'ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando
egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come
egli è.
3Chiunque ha questa speranza in lui, purifica se
stesso, come egli è puro. 4Chiunque commette il peccato, commette anche violazione della legge, perché il peccato è
violazione della legge. 5Voi sapete che egli è apparso per togliere
i peccati e che in lui non v'è peccato. 6Chiunque rimane in lui non
pecca; chiunque pecca non lo ha visto né l'ha conosciuto.
7Figlioli, nessuno v'inganni. Chi pratica la giustizia è giusto
com'egli è giusto. 8Chi commette il peccato viene dal diavolo,
perché il diavolo è peccatore fin dal principio. Ora
il Figlio di Dio è apparso per distruggere le opere del diavolo. 9Chiunque
è nato da Dio non commette peccato, perché un germe divino dimora in lui, e non
può peccare perché è nato da Dio.
10Da questo si distinguono i figli di Dio dai figli del diavolo: chi
non pratica la giustizia non è da Dio, né lo è chi non ama il suo fratello.
11Poiché questo è il messaggio che avete
udito fin da principio: che ci amiamo gli uni gli altri. 12Non
come Caino, che era dal maligno e uccise il suo fratello. E per qual motivo l'uccise? Perché le opere sue erano malvage, mentre quelle
di suo fratello eran giuste.
13Non vi meravigliate, fratelli, se il mondo vi odia. 14Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla
vita, perché amiamo i fratelli. Chi non ama rimane nella morte. 15Chiunque odia il proprio fratello è omicida, e
voi sapete che nessun omicida possiede in se stesso la vita eterna.
16Da questo abbiamo conosciuto l'amore: Egli ha dato la sua vita per
noi; quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli. 17Ma
se uno ha ricchezze di questo mondo e vedendo il suo fratello in necessità gli
chiude il proprio cuore, come dimora in lui l'amore di Dio? 18Figlioli,
non amiamo a parole né con la lingua, ma coi fatti e nella verità. 19Da questo conosceremo che siamo nati dalla
verità e davanti a lui rassicureremo il nostro cuore 20qualunque
cosa esso ci rimproveri. Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa.
21Carissimi, se il nostro cuore non ci
rimprovera nulla, abbiamo fiducia in Dio; 22e qualunque cosa
chiediamo la riceviamo da lui perché osserviamo i suoi comandamenti e facciamo
quel che è gradito a lui.
23Questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome del Figlio suo
Gesù Cristo e ci amiamo gli uni gli altri, secondo il precetto che ci ha dato. 24Chi osserva i suoi comandamenti dimora in Dio
ed egli in lui. E da questo conosciamo che dimora in
noi: dallo Spirito che ci ha dato.
4
1Carissimi, non prestate fede a
ogni ispirazione, ma mettete alla prova le ispirazioni, per saggiare se
provengono veramente da Dio, perché molti falsi profeti sono comparsi nel
mondo. 2Da questo potete riconoscere lo
spirito di Dio: ogni spirito che riconosce che Gesù Cristo è venuto nella
carne, è da Dio; 3ogni spirito che non riconosce Gesù, non è da Dio.
Questo è lo spirito dell'anticristo che, come avete udito, viene, anzi è già
nel mondo. 4Voi siete da Dio, figlioli, e avete vinto questi falsi
profeti, perché colui che è in voi è più grande di colui
che è nel mondo. 5Costoro sono del mondo, perciò insegnano cose del mondo e il mondo li ascolta. 6Noi siamo da Dio. Chi conosce Dio ascolta noi; chi non è da Dio non ci ascolta.
Da ciò noi distinguiamo lo spirito della verità e lo spirito
dell'errore.
7Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l'amore
è da Dio: chiunque ama è generato da Dio e conosce Dio. 8Chi non ama non ha
conosciuto Dio, perché Dio è amore. 9In
questo si è manifestato l'amore di Dio per noi: Dio ha
mandato il suo unigenito Figlio nel mondo, perché noi avessimo la vita per lui.
10In questo sta l'amore: non siamo stati
noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come
vittima di espiazione per i nostri peccati.
11Carissimi, se Dio ci ha amato, anche noi dobbiamo amarci gli uni
gli altri. 12Nessuno mai ha visto Dio; se
ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l'amore di lui è perfetto in
noi. 13Da questo si conosce che noi
rimaniamo in lui ed egli in noi: egli ci ha fatto dono del suo Spirito. 14E noi stessi abbiamo veduto e attestiamo che il
Padre ha mandato il suo Figlio come salvatore del mondo. 15Chiunque
riconosce che Gesù è il Figlio di Dio, Dio dimora in lui ed egli in Dio. 16Noi abbiamo riconosciuto e creduto all'amore
che Dio ha per noi. Dio è amore; chi sta nell'amore dimora in Dio e Dio dimora
in lui.
17Per questo l'amore ha raggiunto in noi la sua perfezione, perché
abbiamo fiducia nel giorno del giudizio; perché come è lui, così siamo anche
noi, in questo mondo. 18Nell'amore non c'è
timore, al contrario l'amore perfetto scaccia il timore, perché il timore
suppone un castigo e chi teme non è perfetto nell'amore.
19Noi amiamo, perché egli ci ha amati per primo. 20Se
uno dicesse: "Io amo Dio", e odiasse il suo fratello, è un mentitore.
Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non
può amare Dio che non vede. 21Questo è il
comandamento che abbiamo da lui: chi ama Dio, ami anche il suo fratello.
5
1Chiunque crede che Gesù è il Cristo, è nato da Dio; e
chi ama colui che ha generato, ama anche chi da lui è
stato generato. 2Da questo conosciamo di
amare i figli di Dio: se amiamo Dio e ne osserviamo i comandamenti, 3perché
in questo consiste l'amore di Dio, nell'osservare i suoi comandamenti; e i suoi
comandamenti non sono gravosi. 4Tutto ciò che è nato da Dio vince il
mondo; e questa è la vittoria che ha sconfitto il mondo: la nostra fede.
5E chi è che vince il mondo se non chi crede che Gesù è
il Figlio di Dio? 6Questi è colui che è
venuto con acqua e sangue, Gesù Cristo; non con acqua soltanto, ma con l'acqua
e con il sangue. Ed è lo Spirito che rende
testimonianza, perché lo Spirito è la verità. 7Poiché tre sono
quelli che rendono testimonianza: 8lo Spirito, l'acqua e il sangue,
e questi tre sono concordi. 9Se accettiamo la testimonianza degli
uomini, la testimonianza di Dio è maggiore; e la
testimonianza di Dio è quella che ha dato al suo Figlio. 10Chi
crede nel Figlio di Dio, ha questa testimonianza in sé. Chi non crede a Dio, fa
di lui un bugiardo, perché non crede alla testimonianza che Dio ha reso a suo
Figlio. 11E la testimonianza è questa: Dio
ci ha dato la vita eterna e questa vita è nel suo Figlio. 12Chi
ha il Figlio ha la vita; chi non ha il Figlio di Dio, non ha la vita.
13Questo vi ho scritto perché sappiate che possedete la vita eterna,
voi che credete nel nome del Figlio di Dio.
14Questa è la fiducia che abbiamo in lui:
qualunque cosa gli chiediamo secondo la sua volontà, egli ci ascolta. 15E se sappiamo che ci ascolta in quello che gli
chiediamo, sappiamo di avere già quello che gli abbiamo chiesto.
16Se uno vede il proprio fratello commettere un peccato che non
conduce alla morte, preghi, e Dio gli darà la vita; s'intende a coloro che
commettono un peccato che non conduce alla morte: c'è infatti un peccato che
conduce alla morte; per questo dico di non pregare. 17Ogni
iniquità è peccato, ma c'è il peccato che non conduce alla morte.
18Sappiamo che chiunque è nato da Dio non
pecca: chi è nato da Dio preserva se stesso e il maligno non lo tocca. 19Noi sappiamo che siamo da Dio, mentre tutto il
mondo giace sotto il potere del maligno. 20Sappiamo
anche che il Figlio di Dio è venuto e ci ha dato l'intelligenza per conoscere
il vero Dio. E noi siamo nel vero Dio e nel Figlio suo Gesù Cristo: egli è il
vero Dio e la vita eterna.
21Figlioli, guardatevi dai falsi dèi!
Seconda lettera di Giovanni
1Io, il presbitero, alla Signora eletta e ai suoi figli
che amo nella verità, e non io soltanto, ma tutti quelli che hanno conosciuto
la verità, 2a causa della verità che dimora
in noi e dimorerà con noi in eterno: 3grazia, misericordia e pace
siano con noi da parte di Dio Padre e da parte di Gesù Cristo, Figlio del
Padre, nella verità e nell'amore.
4Mi sono molto rallegrato di aver trovato alcuni tuoi figli che camminano nella verità, secondo il
comandamento che abbiamo ricevuto dal Padre. 5E ora prego te,
Signora, non per darti un comandamento nuovo, ma quello che abbiamo avuto fin
dal principio, che ci amiamo gli uni gli altri. 6E
in questo sta l'amore: nel camminare secondo i suoi comandamenti. Questo è il
comandamento che avete appreso fin dal principio; camminate in esso.
7Poiché molti sono i seduttori che sono apparsi nel
mondo, i quali non riconoscono Gesù venuto nella carne. Ecco il seduttore e
l'anticristo! 8Fate attenzione a voi stessi, perché non abbiate a perdere quello che avete conseguito, ma possiate
ricevere una ricompensa piena. 9Chi va oltre e non si attiene alla
dottrina del Cristo, non possiede Dio. Chi si attiene alla dottrina, possiede
il Padre e il Figlio. 10Se qualcuno viene a
voi e non porta questo insegnamento, non ricevetelo in casa e non salutatelo; 11poiché
chi lo saluta partecipa alle sue opere perverse.
12Molte cose avrei da scrivervi, ma non ho
voluto farlo per mezzo di carta e di inchiostro; ho speranza di venire da voi e
di poter parlare a viva voce, perché la nostra gioia sia piena.
13Ti salutano i figli della eletta tua sorella.
Terza lettera di Giovanni
1Io, il presbitero, al carissimo Gaio, che amo nella
verità. 2Carissimo,
faccio voti che tutto vada bene e che tu sia in buona
salute, come va bene per la tua anima.
3Molto infatti mi sono
rallegrato quando sono giunti alcuni fratelli e hanno reso testimonianza che tu
sei verace in quanto tu cammini nella verità. 4Non ho gioia più
grande di questa, sapere che i miei figli camminano nella verità.
5Carissimo, tu ti comporti fedelmente in tutto ciò che fai in favore
dei fratelli, benché forestieri. 6Essi hanno reso testimonianza
della tua carità davanti alla Chiesa, e farai bene a provvederli nel viaggio in
modo degno di Dio, 7perché sono partiti per amore del nome di
Cristo, senza accettare nulla dai pagani. 8Noi dobbiamo perciò
accogliere tali persone per cooperare alla diffusione della verità.
9Ho scritto qualche parola
alla Chiesa ma Diòtrefe, che ambisce il primo posto tra loro, non ci vuole
accogliere. 10Per questo, se verrò, gli
rinfaccerò le cose che va facendo, sparlando contro di noi con voci maligne.
Non contento di questo, non riceve personalmente i fratelli e impedisce di
farlo a quelli che lo vorrebbero e li scaccia dalla Chiesa. 11Carissimo,
non imitare il male, ma il bene. Chi fa il bene è da Dio; chi fa il male non ha
veduto Dio.
12Quanto a Demetrio, tutti gli rendono testimonianza, anche la
stessa verità; anche noi ne diamo testimonianza e tu sai che la nostra
testimonianza è veritiera.
13Molte cose avrei da scriverti, ma non
voglio farlo con inchiostro e penna. 14Spero
però di vederti presto e parleremo a viva voce. 15La
pace sia con te. Gli amici ti salutano. Saluta gli amici ad uno ad uno.
Lettera di Giuda
1Giuda, servo di Gesù Cristo, fratello di Giacomo, agli
eletti che vivono nell'amore di Dio Padre e sono stati preservati per Gesù
Cristo: 2misericordia a voi e pace e carità in abbondanza.
3Carissimi, avevo un gran desiderio di scrivervi
riguardo alla nostra salvezza, ma sono stato costretto a farlo per esortarvi a
combattere per la fede, che fu trasmessa ai credenti
una volta per tutte. 4Si sono infiltrati infatti
tra voi alcuni individui - i quali sono già stati segnati da tempo per questa
condanna - empi che trovano pretesto alla loro dissolutezza nella grazia del
nostro Dio, rinnegando il nostro unico padrone e signore Gesù Cristo.
5Ora io voglio ricordare a voi, che già conoscete tutte
queste cose, che il Signore dopo aver salvato il popolo dalla terra d'Egitto,
fece perire in seguito quelli che non vollero credere, 6e che gli
angeli che non conservarono la loro dignità ma
lasciarono la propria dimora, egli li tiene in catene eterne, nelle tenebre, per
il giudizio del gran giorno. 7Così Sòdoma e Gomorra e le città
vicine, che si sono abbandonate all'impudicizia allo stesso modo e sono andate
dietro a vizi contro natura, stanno come esempio subendo le pene di un fuoco eterno.
8Ugualmente, anche costoro, come sotto la spinta dei loro sogni,
contaminano il proprio corpo, disprezzano il Signore e insultano gli esseri
gloriosi. 9L'arcangelo Michele quando, in contesa con il diavolo,
disputava per il corpo di Mosè, non osò accusarlo con parole offensive, ma
disse: Ti condanni il Signore! 10Costoro
invece bestemmiano tutto ciò che ignorano; tutto ciò che essi conoscono per
mezzo dei sensi, come animali senza ragione, questo serve a loro rovina.
11Guai a loro! Perché
si sono incamminati per la strada di Caino e, per sete di lucro, si sono
impegolati nei traviamenti di Balaàm e sono periti nella ribellione di Kore. 12Sono la sozzura dei vostri banchetti sedendo
insieme a mensa senza ritegno, pascendo se stessi; come nuvole senza pioggia portate
via dai venti, o alberi di fine stagione senza frutto, due volte morti,
sradicati; 13come onde selvagge del mare, che schiumano le loro
brutture; come astri erranti, ai quali è riservata la caligine della tenebra in
eterno.
14Profetò anche per loro Ènoch, settimo dopo Adamo, dicendo:
"Ecco, il Signore è venuto con le sue miriadi di angeli per far il
giudizio contro tutti, 15e per convincere tutti gli empi di tutte le
opere di empietà che hanno commesso e di tutti gli insulti che peccatori empi
hanno pronunziato contro di lui". 16Sono
sobillatori pieni di acredine, che agiscono secondo le loro passioni; la loro
bocca proferisce parole orgogliose e adùlano le persone per motivi interessati.
17Ma voi, o carissimi, ricordatevi delle
cose che furono predette dagli apostoli del Signore nostro Gesù Cristo. 18Essi vi dicevano: "Alla fine dei tempi vi
saranno impostori, che si comporteranno secondo le loro empie passioni". 19Tali sono quelli che provocano divisioni, gente
materiale, privi dello Spirito.
20Ma voi, carissimi, costruite il vostro
edificio spirituale sopra la vostra santissima fede, pregate mediante lo
Spirito Santo, 21conservatevi nell'amore di Dio, attendendo la
misericordia del Signore nostro Gesù Cristo per la vita eterna. 22Convincete quelli che sono vacillanti, 23altri
salvateli strappandoli dal fuoco, di altri infine abbiate compassione con
timore, guardandovi perfino dalla veste contaminata dalla loro carne.
24A colui che può preservarvi da ogni
caduta e farvi comparire davanti alla sua gloria senza difetti e nella letizia,
25all'unico Dio, nostro salvatore, per mezzo di Gesù Cristo nostro
Signore, gloria, maestà, forza e potenza prima di ogni tempo, ora e sempre.
Amen!
Apocalisse di Giovanni
1
1Rivelazione di Gesù Cristo che Dio gli diede per
render noto ai suoi servi le cose che devono presto accadere, e che egli
manifestò inviando il suo angelo al suo servo
Giovanni. 2Questi attesta la parola di Dio e la testimonianza di
Gesù Cristo, riferendo ciò che ha visto. 3Beato
chi legge e beati coloro che ascoltano le parole di questa profezia e mettono
in pratica le cose che vi sono scritte. Perché
il tempo è vicino.
4Giovanni alle sette Chiese che sono in Asia: grazia a
voi e pace da Colui che è, che era e che viene, dai
sette spiriti che stanno davanti al suo trono, 5e da Gesù Cristo, il
testimone fedele, il primogenito dei morti e il principe dei re della terra.
A Colui che ci ama e ci ha liberati dai nostri peccati
con il suo sangue, 6che ha fatto di noi un regno di sacerdoti per il
suo Dio e Padre, a lui la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen.
7Ecco, viene sulle nubi e ognuno lo vedrà;
anche quelli che lo trafissero
e tutte le nazioni della terra si batteranno per lui il
petto.
Sì, Amen!
8Io sono l'Alfa e l'Omega, dice il Signore
Dio, Colui che è, che era e che viene, l'Onnipotente!
9Io, Giovanni, vostro fratello e vostro
compagno nella tribolazione, nel regno e nella costanza in Gesù, mi trovavo
nell'isola chiamata Patmos a causa della parola di Dio e della testimonianza
resa a Gesù. 10Rapito in estasi, nel giorno
del Signore, udii dietro di me una voce potente, come di tromba, che diceva: 11Quello
che vedi, scrivilo in un libro e mandalo alle sette Chiese: a Èfeso, a Smirne,
a Pèrgamo, a Tiàtira, a Sardi, a Filadèlfia e a Laodicèa. 12Ora,
come mi voltai per vedere chi fosse colui che mi parlava, vidi sette candelabri
d'oro 13e in mezzo ai candelabri c'era uno simile a figlio di
uomo, con un abito lungo fino ai piedi e cinto al petto con una
fascia d'oro. 14I capelli
della testa erano candidi, simili a lana candida, come neve. Aveva gli occhi fiammeggianti come
fuoco, 15i piedi avevano l'aspetto del bronzo
splendente purificato nel crogiuolo. La voce era simile al fragore di
grandi acque. 16Nella destra teneva
sette stelle, dalla bocca gli usciva una spada affilata a doppio taglio e il
suo volto somigliava al sole quando splende in tutta la sua forza.
17Appena lo vidi, caddi ai suoi piedi come morto. Ma
egli, posando su di me la destra, mi disse: Non temere! Io sono il Primo e
l'Ultimo 18e il Vivente. Io ero morto, ma
ora vivo per sempre e ho potere sopra la morte e sopra
gli inferi. 19Scrivi dunque le cose che hai
visto, quelle che sono e quelle che accadranno dopo. 20Questo
è il senso recondito delle sette stelle che hai visto nella mia destra e dei
sette candelabri d'oro, eccolo: le sette stelle sono gli angeli delle sette
Chiese e le sette lampade sono le sette Chiese.
2
1All'angelo della Chiesa di Èfeso scrivi:
Così parla Colui che tiene le sette stelle nella sua destra e cammina in mezzo
ai sette candelabri d'oro: 2Conosco le tue opere, la tua fatica e la
tua costanza, per cui non puoi sopportare i cattivi; li hai messi alla prova -
quelli che si dicono apostoli e non lo sono - e li hai trovati bugiardi. 3Sei
costante e hai molto sopportato per il mio nome, senza stancarti. 4Ho però da rimproverarti che hai abbandonato il tuo
amore di prima. 5Ricorda dunque da dove sei caduto, ravvediti e compi le opere di prima. Se
non ti ravvederai, verrò da te e rimuoverò il tuo candelabro dal suo posto. 6Tuttavia
hai questo di buono, che detesti le opere dei Nicolaìti, che anch'io detesto.
7Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese: Al
vincitore darò da mangiare dell'albero della vita, che sta nel paradiso di Dio.
8All'angelo della Chiesa di Smirne scrivi:
Così parla il Primo e l'Ultimo, che era morto ed è tornato alla vita: 9Conosco
la tua tribolazione, la tua povertà - tuttavia sei ricco - e la calunnia da
parte di quelli che si proclamano Giudei e non lo sono, ma appartengono alla
sinagoga di satana. 10Non temere ciò che
stai per soffrire: ecco, il diavolo sta per gettare alcuni di voi in carcere,
per mettervi alla prova e avrete una tribolazione per dieci giorni. Sii fedele
fino alla morte e ti darò la corona della vita.
11Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese: Il
vincitore non sarà colpito dalla seconda morte.
12All'angelo della Chiesa di Pèrgamo
scrivi:
Così parla Colui che ha la spada affilata a due tagli: 13So che
abiti dove satana ha il suo trono; tuttavia tu tieni saldo il mio nome e non
hai rinnegato la mia fede neppure al tempo in cui Antìpa, il mio fedele
testimone, fu messo a morte nella vostra città, dimora di satana. 14Ma ho da rimproverarti alcune cose: hai presso
di te seguaci della dottrina di Balaàm, il quale insegnava a Balak a provocare
la caduta dei figli d'Israele, spingendoli a mangiare carni immolate agli idoli
e ad abbandonarsi alla fornicazione. 15Così
pure hai di quelli che seguono la dottrina dei Nicolaìti. 16Ravvediti
dunque; altrimenti verrò presto da te e combatterò contro di loro con la spada
della mia bocca.
17Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese: Al
vincitore darò la manna nascosta e una pietruzza bianca sulla quale sta scritto
un nome nuovo, che nessuno conosce all'infuori di chi la riceve.
18All'angelo della Chiesa di Tiàtira
scrivi:
Così parla il Figlio di Dio, Colui che ha gli occhi fiammeggianti come fuoco
e i piedi simili a bronzo splendente. 19Conosco
le tue opere, la carità, la fede, il servizio e la costanza e so che le tue
ultime opere sono migliori delle prime. 20Ma
ho da rimproverarti che lasci fare a Iezabèle, la donna che si spaccia per
profetessa e insegna e seduce i miei servi inducendoli a darsi alla
fornicazione e a mangiare carni immolate agli idoli. 21Io
le ho dato tempo per ravvedersi, ma essa non si vuol ravvedere dalla sua
dissolutezza. 22Ebbene, io getterò lei in
un letto di dolore e coloro che commettono adulterio con lei in una grande
tribolazione, se non si ravvederanno dalle opere che ha loro insegnato. 23Colpirò a morte i suoi figli e tutte le Chiese
sapranno che io sono Colui che scruta gli affetti e i pensieri degli uomini, e
darò a ciascuno di voi secondo le proprie opere. 24A
voi di Tiàtira invece che non seguite questa dottrina, che non avete conosciuto
le profondità di satana - come le chiamano - non imporrò altri pesi; 25ma
quello che possedete tenetelo saldo fino al mio ritorno. 26Al
vincitore che persevera sino alla fine nelle mie opere,
darò autorità sopra le nazioni;
27le pascolerà con bastone di ferro
e le frantumerà come vasi di terracotta,
28con la stessa autorità che a me fu
data dal Padre mio e darò a lui la stella del mattino. 29Chi
ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese.
3
1All'angelo della Chiesa di Sardi scrivi:
Così parla Colui che possiede i sette spiriti di Dio e le sette stelle: Conosco
le tue opere; ti si crede vivo e invece sei morto. 2Svegliati e rinvigorisci
ciò che rimane e sta per morire, perché non ho trovato le tue opere perfette
davanti al mio Dio. 3Ricorda dunque come hai accolto la parola,
osservala e ravvediti, perché se non sarai vigilante,
verrò come un ladro senza che tu sappia in quale ora io verrò da te. 4Tuttavia
a Sardi vi sono alcuni che non hanno macchiato le loro
vesti; essi mi scorteranno in vesti bianche, perché ne sono degni. 5Il
vincitore sarà dunque vestito di bianche vesti, non cancellerò il suo nome dal
libro della vita, ma lo riconoscerò davanti al Padre mio e davanti ai suoi
angeli. 6Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle
Chiese.
7All'angelo della Chiesa di Filadelfia scrivi:
Così parla il Santo, il Verace,
Colui che ha la chiave di Davide:
quando egli apre nessuno chiude,
e quando chiude nessuno apre.
8Conosco le tue opere. Ho aperto davanti a te una porta
che nessuno può chiudere. Per quanto tu abbia poca
forza, pure hai osservato la mia parola e non hai rinnegato il mio nome. 9Ebbene,
ti faccio dono di alcuni della sinagoga di satana - di
quelli che si dicono Giudei, ma mentiscono perché non lo sono -: li farò venire
perché si prostrino ai tuoi piedi e sappiano che io ti ho amato. 10Poiché hai osservato con costanza la mia
parola, anch'io ti preserverò nell'ora della tentazione che sta per venire sul
mondo intero, per mettere alla prova gli abitanti della terra. 11Verrò presto. Tieni saldo quello che hai,
perché nessuno ti tolga la corona. 12Il
vincitore lo porrò come una colonna nel tempio del mio Dio e non ne uscirà mai
più. Inciderò su di lui il nome del mio Dio e il nome
della città del mio Dio, della nuova Gerusalemme che discende dal cielo, da
presso il mio Dio, insieme con il mio nome nuovo. 13Chi
ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese.
14All'angelo della Chiesa di Laodicèa
scrivi:
Così parla l'Amen, il Testimone fedele e verace, il Principio della creazione
di Dio: 15Conosco le tue opere: tu non sei né freddo né caldo.
Magari tu fossi freddo o caldo! 16Ma
poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla
mia bocca. 17Tu dici: "Sono ricco, mi
sono arricchito; non ho bisogno di nulla", ma non sai di essere un
infelice, un miserabile, un povero, cieco e nudo. 18Ti
consiglio di comperare da me oro purificato dal fuoco per diventare ricco,
vesti bianche per coprirti e nascondere la vergognosa tua nudità e collirio per
ungerti gli occhi e ricuperare la vista. 19Io
tutti quelli che amo li rimprovero e li castigo. Mostrati dunque zelante e ravvediti. 20Ecco, sto
alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io
verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me. 21Il vincitore lo farò sedere presso di me, sul mio trono, come io ho vinto e
mi sono assiso presso il Padre mio sul suo trono. 22Chi
ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese.
4
1Dopo ciò ebbi una visione:
una porta era aperta nel cielo. La voce che prima avevo
udito parlarmi come una tromba diceva: Sali quassù, ti mostrerò le cose che
devono accadere in seguito. 2Subito fui rapito in estasi. Ed ecco, c'era un trono nel cielo, e sul trono uno stava
seduto. 3Colui che stava seduto era simile nell'aspetto a diaspro e
cornalina. Un arcobaleno simile a smeraldo avvolgeva il trono. 4Attorno
al trono, poi, c'erano ventiquattro seggi e sui seggi
stavano seduti ventiquattro vegliardi avvolti in candide vesti con corone d'oro
sul capo. 5Dal trono uscivano lampi, voci e
tuoni; sette lampade accese ardevano davanti al trono, simbolo dei sette
spiriti di Dio. 6Davanti al trono vi era come un mare trasparente
simile a cristallo. In mezzo al trono e intorno al trono
vi erano quattro esseri viventi pieni d'occhi davanti e di dietro. 7Il
primo vivente era simile a un leone, il
secondo essere vivente aveva l'aspetto di un vitello, il terzo
vivente aveva l'aspetto d'uomo, il quarto vivente era simile a un'aquila
mentre vola. 8I quattro esseri viventi hanno ciascuno sei ali,
intorno e dentro sono costellati di occhi; giorno e
notte non cessano di ripetere:
Santo, santo, santo
il Signore Dio, l'Onnipotente,
Colui che era, che è e che viene!
9E ogni volta che questi esseri viventi rendevano
gloria, onore e grazie a Colui che è seduto sul trono
e che vive nei secoli dei secoli, 10i ventiquattro vegliardi si
prostravano davanti a Colui che siede sul trono e adoravano Colui che vive nei
secoli dei secoli e gettavano le loro corone davanti al trono, dicendo:
11"Tu sei degno, o Signore e Dio
nostro,
di ricevere la gloria, l'onore e la potenza,
perché tu hai creato tutte le cose,
e per la tua volontà furono create e sussistono".
5
1E vidi nella mano destra di Colui
che era assiso sul trono un libro a forma di rotolo, scritto sul lato
interno e su quello esterno, sigillato con sette sigilli. 2Vidi
un angelo forte che proclamava a gran voce: "Chi è degno di aprire il
libro e scioglierne i sigilli?". 3Ma nessuno né in
cielo, né in terra, né sotto terra era in grado di
aprire il libro e di leggerlo. 4Io piangevo molto perché non si
trovava nessuno degno di aprire il libro e di
leggerlo. 5Uno dei vegliardi mi disse: "Non piangere più; ha
vinto il leone della tribù di Giuda, il Germoglio di Davide, e aprirà il libro
e i suoi sette sigilli".
6Poi vidi ritto in mezzo al trono
circondato dai quattro esseri viventi e dai vegliardi un Agnello, come immolato.
Egli aveva sette corna e sette occhi, simbolo dei
sette spiriti di Dio mandati su tutta la terra. 7E l'Agnello giunse
e prese il libro dalla destra di Colui che era seduto
sul trono. 8E quando l'ebbe preso, i quattro
esseri viventi e i ventiquattro vegliardi si prostrarono davanti all'Agnello,
avendo ciascuno un'arpa e coppe d'oro colme di profumi, che sono le preghiere
dei santi. 9Cantavano un canto nuovo:
"Tu sei degno di prendere il
libro
e di aprirne i sigilli,
perché sei stato immolato
e hai riscattato per Dio con il tuo sangue
uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione
10e li hai costituiti per il nostro Dio
un regno di sacerdoti
e regneranno sopra la terra".
11Durante la visione poi intesi voci di molti
angeli intorno al trono e agli esseri viventi e ai vegliardi. Il loro numero era miriadi di miriadi e migliaia di migliaia 12e
dicevano a gran voce:
"L'Agnello che fu immolato
è degno di ricevere potenza e ricchezza,
sapienza e forza,
onore, gloria e benedizione".
13Tutte le creature del cielo e della terra,
sotto la terra e nel mare e tutte le cose ivi contenute, udii che dicevano:
"A Colui che
siede sul trono e all'Agnello
lode, onore, gloria e potenza,
nei secoli dei secoli".
14E i quattro esseri viventi dicevano:
"Amen". E i vegliardi si prostrarono in
adorazione.
6
1Quando l'Agnello sciolse il primo dei sette sigilli,
vidi e udii il primo dei quattro esseri viventi che gridava come con voce di
tuono: "Vieni". 2Ed ecco mi apparve un cavallo bianco e colui che lo cavalcava aveva un arco, gli fu data una corona
e poi egli uscì vittorioso per vincere ancora.
3Quando l'Agnello aprì il secondo sigillo, udii il secondo essere
vivente che gridava: "Vieni". 4Allora uscì un altro
cavallo, rosso fuoco. A colui che lo cavalcava fu dato
potere di togliere la pace dalla terra perché si sgozzassero a vicenda e gli fu
consegnata una grande spada.
5Quando l'Agnello aprì il terzo sigillo, udii il terzo essere
vivente che gridava: "Vieni". Ed ecco, mi apparve un cavallo nero e colui che lo cavalcava aveva una bilancia in mano. 6E
udii gridare una voce in mezzo ai quattro esseri viventi: "Una misura di
grano per un danaro e tre misure d'orzo per un danaro!
Olio e vino non siano sprecati".
7Quando l'Agnello aprì il quarto sigillo, udii la voce del quarto
essere vivente che diceva: "Vieni". 8Ed ecco, mi apparve
un cavallo verdastro. Colui che lo cavalcava si
chiamava Morte e gli veniva dietro l'Inferno. Fu dato loro potere sopra la
quarta parte della terra per sterminare con la spada,
con la fame, con la peste e con le fiere della terra.
9Quando l'Agnello aprì il quinto sigillo, vidi sotto l'altare le
anime di coloro che furono immolati a causa della parola di Dio e della
testimonianza che gli avevano resa. 10E
gridarono a gran voce:
"Fino a quando, Sovrano,
tu che sei santo e verace,
non farai giustizia
e non vendicherai il nostro sangue
sopra gli abitanti della terra?".
11Allora venne data a ciascuno di essi una
veste candida e fu detto loro di pazientare ancora un poco, finché fosse
completo il numero dei loro compagni di servizio e dei loro fratelli che
dovevano essere uccisi come loro.
12Quando l'Agnello aprì il sesto sigillo, vidi che vi fu un violento
terremoto. Il sole divenne nero come sacco di crine, la luna diventò tutta
simile al sangue, 13le stelle del cielo si abbatterono
sopra la terra, come quando un fico, sbattuto dalla bufera, lascia
cadere i fichi immaturi. 14Il cielo si
ritirò come un volume che si arrotola e tutti i monti e le isole furono smossi
dal loro posto. 15Allora i re della terra e
i grandi, i capitani, i ricchi e i potenti, e infine ogni uomo, schiavo o
libero, si nascosero tutti nelle caverne e fra le rupi dei monti; 16e
dicevano ai monti e alle rupi: Cadete sopra di noi e nascondeteci dalla
faccia di Colui che siede sul trono e dall'ira dell'Agnello, 17perché
è venuto il gran giorno della loro ira, e chi vi può resistere?
7
1Dopo ciò, vidi quattro angeli che stavano ai quattro
angoli della terra, e trattenevano i quattro venti, perché non soffiassero
sulla terra, né sul mare, né su alcuna pianta.
2Vidi poi un altro angelo che saliva dall'oriente e aveva il sigillo
del Dio vivente. E gridò a gran voce ai quattro angeli ai
quali era stato concesso il potere di devastare la terra e il mare: 3"Non
devastate né la terra, né il mare, né le piante, finché non abbiamo impresso il
sigillo del nostro Dio sulla fronte dei suoi servi".
4Poi udii il numero di coloro che furon segnati con il sigillo:
centoquarantaquattromila, segnati da ogni tribù dei figli d'Israele:
5dalla tribù di Giuda dodicimila;
dalla tribù di Ruben dodicimila;
dalla tribù di Gad dodicimila;
6dalla tribù di Aser dodicimila;
dalla tribù di Nèftali dodicimila;
dalla tribù di Manàsse dodicimila;
7dalla tribù di Simeone dodicimila;
dalla tribù di Levi dodicimila;
dalla tribù di Ìssacar dodicimila;
8dalla tribù di Zàbulon dodicimila;
dalla tribù di Giuseppe dodicimila;
dalla tribù di Beniamino dodicimila.