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Anche se si trovano in commercio sempre più a buon mercato, dal materiale plastico alla terracotta (come poi è nella realtà), ho sviluppato una tecnica di realizzazione di tegole tutta mia che magari qualcuno può trovare interessante.

La materia prima è la canna palustre (tegole di 1,5-2 cm. di lunghezza) oppure la canna di bamboo (fino a 5-6 cm.), meglio se appena tagliata e comunque non secca.

Si pulisce per prima cosa la canna dai butti e dalle foglie, poi la si taglia in tanti pezzetti di lunghezza 1,5-2 cm., come si realizzassero tanti tubicini.

Ecco il risultato:

Quindi si spacca longitudinalmente con un trincetto (lama ben affilata, impugnatura robusta, tipo da cartoncino).

Quindi si rende la tegola "a punta" riducendone la sezione in modo inclinato.

Eventuali fibre rimaste ai bordi possono essere ripuliti con un buon paio di forbici. La tegola è pronta per essere montata: è preferibile attaccarla (con colle viniliche) quanto prima rispetto alla lavorazione. Farla asciugare la rende infatti molto fragile. La parte più fine andrà ad incastrarsi nella tegola che segue, realizzando così una gradevole soluzione di continuità.

Ecco il risultato su di un tetto di una scenografia: con la tegola non ancora appuntita si può realizzare la sommità del tetto con una linea continua (vedi la fila verde, foto di destra, appena incollate).

   

Infine un consiglio sulla colorazione: la superficie della canna è liscia e non permette alla tempera di attaccare. Passate quindi, prima della verniciatura artistica, un fondo di quarzo plastico, meglio se di colore scuro.

Infine la tempera come più vi piace.

Un consiglio: i tetti sono molto più rossi di quanto si creda e comunque si deve considerare che la tempera asciugata perde in brillantezza.

 

A.D. Praesepium.com 2005

 

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