PRAESEPIUM.COM         

 

Il web ufficiale del Presepe di San Bartolomeo in Tuto a Scandicci

 

 

 

 

Ho iniziato a costruire presepi fin da giovane, ma il "salto" è avvenuto a 16 anni, quando ho avuto la possibilità di partecipare e successivamente divenirne uno dei principali artefici del presepio della Parrocchia di San Bartolomeo in Tuto a Scandicci - Firenze. Nel corso degli anni tutta la costruzione ha poi preso un carattere di "tradizione" e di aspettativa che, anno dopo anno, si è venuto a creare dentro il confine parrocchiale e non solo.

I presepisti negli anni

Evoluzione in fotografie

Dove si trova (dal satellite) e gli orari

 

Le immagini che seguono "raccontano" l'ormai celebre presepe artistico-elettro-meccanico della Parrocchia di San Bartolomeo in Tuto a Scandicci (Firenze).
L'idea nasce nel 1990, quando all'allora parroco, don Piero Paciscopi, succedette l'attuale don Marco Calamandrei.
Ebbene, la sera cui si presentò alla parrocchia con un significativo passaggio di consegna fra le due figure, il sottoscritto (vi debbo ricordare ancora come mi chiamo?) e gli altri due aspiranti presepisti nonchè carissimi amici Gabriele ed Andrea, si presentarono al nuovo parroco dicendogli ch'eravamo "quelli che facevano il presepe".
La realtà delle cose non stava proprio così..
Eravamo sì quelli che facevamo il presepe, ma in effetti solo come "ragazzi di bottega" del precedente presepista sanbartolino. Rubavamo l'arte con gli occhi e, diciamocelo, alla fine rubammo anche il posto (anche perché non c'erano altri aspiranti tali).
Cominciammo così in una delle cappelle laterali dell'edificio liturgico ad allestire la costruzione natalizia.

(dettaglio della sacra famiglia, regalataci da una parrocchiana nel 1988)

(dettaglio pastori, presepe anno 2000)

Per quattro anni iniziavamo ad ottobre col "chiudere" lo spazio assegnatoci e lo smontare il tutto rigorosamente prima di Pasqua. Poi siamo passati in una costruzione prefabbricata appena fuori dalla chiesa (dove non è più necessario smontare tutto ogni anno - thanks to don Marco).
Di questi primi anni è bello ricordare il gruppo di allestitori che si era formato attorno al "nocciolo" prima citato: il fratello di Gabriele, Leonardo, ed un altrettanto valente operatore quale Daniele. Inoltre facevano le loro capatine Lorenzo (mio fratello), Stefano, Giacomo, Fabrizio, Michele, Simone, Giancarlo ed altri.
Come cornice operatrice esterna avevamo Nicoletta e Maria che ridipinsero tutte le statuette che si erano scolorite in un allagamento del sotterraneo dov'erano conservate. Poi c'erano a dar man forte le allora fidanzate (quando c'erano…) ed altri ancora che ad elencarli tutti ci vorrebbe una serata (non me ne vogliamo!).
Di memorabile, in questi anni, è stata la "competizione" che nasceva spontanea ogni Natale con i ragazzi della Parrocchia di Santa Maria a Greve, che anche loro allestivano un bel presepe (anzi, a volte bellissimo - ora che non lo fate più ve lo posso dire!).
Che nottate abbiamo trascorso! Sì perché "rubavamo" il tempo allo studio ed al sonno per fare l'opera annuale natalizia.
Qui giunge il momento di fare una confessione: con la 126 rossa di Gabriele andavamo alla cappellina parcheggiandola nel campino di calcio (che ora non c'è più). Di ottobre ed inverno, con la pioggia che solitamente veniva giù (specie per la Fiera di Scandicci piove sempre!!!): vi lascio immaginare il pantano che c'era…
Ebbene, QUEI SOLCHI DI CUI DON MARCO NON HA MAI CAPITO LA CAUSA ERANO STATI FATTI DALLE ROUTE DELLA 126!!!...
A volte siamo venuti via che avevamo la mota perfino sul tettino dell'auto!

Una avventura che dura da quindici anni e che, per quel che mi riguarda, è stata sempre una tappa fondamentale che ha "cadenzato" ogni anno. Gabriele ha sviluppato in questi anni personaggi meccanici, mentre parallelamente portavo avanti la "crescita" artistica della scenografia lavorando con la tecnica del poliuretano espanso (e i' cche è?) ed il quarzo plastico (ahhhhh, ora ho capito tutto!).
Negli ultimi anni la partecipazione del nocciolo iniziale è andata progressivamente fiaccandosi, ma alcune nuove leve si sono finalmente fatte avanti: Francesco "Giova" prima di tutto. Un eterno scienziato incompreso che ha fatto del Linux la sua ragione di vita… Francesco scherzo!!!
Parentesi personale: è stato proprio grazie a questo presepe che ho avuto occasione di conoscere Alessandra, costrettasi (per starmi vicino…) ad "imbustare" i canti dei nuovi libretti parrocchiali, ragazza che sarebbe diventata poi mia moglie nel 99. Miracoli dei presepi!
Siamo giunti all'ultima edizione del presepe del 2001 (ripetuta poi nel 2002 e nel 2003) che ha visto la scenografia del tutto rivoluzionata: dal paesaggio toscano siamo passati a quello arabo. Ma la cosa più bella è stata la squadra di persone che ha lavorato all'opera composta da mia moglie, Simone, Dominic, Stefano, Francesca (sorella di Alessandra) ed Emanuele. Inoltre hanno contribuito: Sara C., Sara M. e Sara A., Matteone, Samuelino, svariati Baccani, Marco ed una sera persino don Francesco!
Cosa ricordare oltre? Sicuramente le uscite editoriali su Toscana Oggi, Famiglia Cristiana, La Repubblica e La Nazione, un manifesto fattoci dal Comune di Scandicci.
Una volta siamo perfino "finiti" in televisione: nel 1993 lavoravo come cameraman presso uno studio televisivo che faceva/fa trasmissioni "da studio" a carattere regionale/ItaliaCentro e colsi l'occasione per farmi/farci invitare in un frame di trasmissione di 15 minuti. Un'esperienza veramente divertente!
Ma gli episodi più "illustri" sono sicuramente: la visita del direttore scenico del Maggio Musicale Fiorentino, dott. Del Savio, e quella di Kiko Arguello, iniziatore del Cammino Neocatecumenale. Di Kiko, peraltro, ricordo un episodio particolarmente buffo: una sera che eravamo a fare il presepe nel prefabbricato esterno alla Chiesa, facemmo un bel corto circuito e la luce saltò: solo che il salvavita era in chiesa! Non ci scoraggiammo dal momento che NON avevamo le chiavi e cominciamo a bersagliare di sassi la finestra della stanza dove stava dipingendo (di notte come suo uso) finchè "non ci considerò".
Che altro dirvi allora? Fate i presepi: il mondo ha bisogno di questa straordinaria miscela di arte e religiosità.

(particolare dell'insegna dell' osteria dello scenario)

 

A.D. Praesepium.com

 

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